Supportare talenti
Il mondo contemporaneo richiede alle
nuove generazioni abilità di pensiero di livello superiore:
riflessione, pensiero critico, autoregolazione, collaborazione, gestione di
conoscenze complesse, uso del problem solving e del pensiero
creativo. La scuola, nello svolgimento del suo compito primario di “scoprire
la capacità degli studenti di dare senso alla varietà delle loro esperienze” è
invitata a ridefinire i lineamenti di un allievo al quale offrire gli “strumenti
di pensiero necessari per apprendere a selezionare le informazioni ” necessarie
al raggiungimento di traguardi formativi quali: una mente plurale e un’etica
solidaristica. E’ allora indispensabile l’impegno nella realizzazione di
percorsi che promuovano “negli studenti la capacità di elaborare metodi
e categorie ” per adeguarsi/li alle trasformazioni della società.
E’ fondamentale poter affidare alla
scuola il compito di sviluppare nelle nuove generazioni le capacità
operative e generative del pensiero:
- dispositivi
mentali superiori di analisi e sintesi, di induzione e deduzione;
- dispositivi
ermeneutici come
la capacità di comprendere e di interpretare le conoscenze;
- dispositivi
investigativi da
individuare nella capacità di scoprire e di produrre conoscenze;
- dispositivi
generativi, quali
la capacità di inventare e di creare nuove conoscenze
La creatività è la disposizione ad
esprimersi, attraverso risposte originali, procedure inusitate, tuttavia
pertinenti, con segni, simboli, immagini, parole, comportamenti, risoluzioni a
problemi adattivi, ordinari e straordinari. I numerosi studi condotti in
proposito affermano che le risposte originali sono frequenti solo in alcuni
individui, mentre, altri individui, nel corso della loro vita, non si
allontanano mai dagli stereotipi e dalle convenzioni durante le loro
riflessioni. Tale differenza è conseguenza della diversità dovuta ad alcune
strutture di tratti di personalità che dimostrandosi relativamente stabili,
facilitano od ostacolano la produzione di atti originali. Esiste una
disposizione all’originalità che sussiste in maniera soggiacente negli
individui che sono originali in modo costante, tuttavia, oggi è provato che la
capacità creativa è educabile e che uno dei compiti impegnativi della scuola è
quello di fornire ai bambini,
sin dalla più tenera età, docenti,
ambienti e strumenti idonei al potenziamento di abilità creative. Le scuole
devono riflettere sulla necessità di
inserire nel curricolo obiettivi di carattere trasversale indispensabili
per attivare percorsi che potenzino il pensiero creativo e quindi l’autonomia di
pensiero nelle nuove generazioni. Le scuole devono proporre percorsi
formativi rispondenti alle inclinazioni personali nella valorizzazione degli
aspetti peculiari della personalità di ognuno attraverso l’uso di
strumenti in grado di rendere funzionali gli apprendimenti: metodi e strategie
adeguati per sviluppare l’autonomia di pensiero degli studenti per
coniugare il curricolo con coerenti decisioni riguardanti la qualità
dell’esperienza di apprendimento che promuovano l’autonomia culturale per lo
sviluppo della quale il pensiero creativo è considerato come uno degli
strumenti più potenti per raggiungere tali traguardi.
Da numerose ricerche, condotte dagli anni
sessanta del XX secolo in avanti, su individui che nel corso della loro
esistenza hanno sviluppato e messo a frutto capacità creative, possiamo dedurre
le caratteristiche delle personalità creative.
La personalità creativa è un soggetto autonomo, è indipendente
nei propri giudizi:
· rifiuta di sottomettersi alla pressione altrui, di aderire a false opinioni anche se espresse da gruppi;
· preferisce la complessità, associando questa tendenza ad atteggiamenti percettivi in grado di raccogliere la maggior ricchezza di dati e di esperienze possibili;
· manifesta una personalità psicodinamica complessa ed una maggiore apertura personale;
· si afferma maggiormente e tende a dominare;
· respinge la repressione come meccanismo per il controllo degli impulsi;
· è dotata di un’intelligenza non convenzionale che resiste agli stereotipi.
Il disordine iniziale possibile manifestato nella vita
da una personalità creativa tende al raggiungimento di un ordine nella vita
adulta. Gli studenti creativi non si dimostrano sempre gradevoli. Spesso uno
studente creativo parla “troppo”, si muove “troppo”, reclama indipendenza, non
si sottomette alle regole, è percorso da tensioni dovute alla ricchezza delle
sue esperienze, dimostra tendenze contrarie e oppositive, è turbolento negli
aspetti fisici e cognitivi dei suoi comportamenti.
Da dati raccolti in ricerche su soggetti
creativi adulti per i quali la creatività ha contribuito al successo nella vita
lavorativa, i ricercatori hanno disegnato l’identikit del soggetto creativo.
Una personalità creativa ha buona opinione e accettazione profonda di se stesso,
è indipendente, intuitivo, determinato, autonomo e preciso nel lavoro. E’
aperto verso i propri sentimenti e le proprie emozioni, dimostra una
intelligenza sensibile. E’ spontaneo, fiducioso nelle relazioni sociali,
franco, spiritoso, ma anche esigente, aggressivo, egocentrico, persuasivo,
libero da coercizioni e inibizioni convenzionali e, per finire, non
conformista.
I dati raccolti nello studio degli
ambienti sociali di provenienza dei soggetti analizzati, hanno anche descritto
le caratteristiche degli ambienti familiari e scolastici che favoriscono la
creatività. Negli ambienti familiari creativi al bambino è data la massima
libertà di esplorazione e di decisione, è favorita l’autonomia personale. Negli
anni dell’infanzia e dell’adolescenza l’identificazione è contemporanea con il
padre e con la madre o non esiste identificazione con nessuno dei due. Le madri
di questi soggetti vengono descritte come autonome, attive, con interessi, a
volte in carriera o comunque indipendenti dai mariti. I genitori della
maggioranza dei soggetti creativi hanno lasciato ai figli la scoperta autonoma
delle regole di vita e l’autonoma adozione delle stesse attraverso lo sviluppo
di un codice morale personale. La maggior parte delle famiglie non hanno
manifestato inquietudine per le potenzialità artistiche dei figli, non hanno
espresso profezie autorealizzanti, hanno incoraggiato apertura a tutte le idee.
Gli insegnanti, nel rendersi consapevoli che la creatività è un aspetto sovradisciplinare necessario alla capacità di risolvere efficacemente problemi sia di carattere scolastico che pratico, hanno il dovere di scoprire il talento quando è ancora allo stato potenziale per attitudine intuitiva o tramite mezzi di previsione validi. Gli insegnanti sono tenuti a creare climi sociali ed ambienti intellettuali che possano favorire il suo sviluppo e la sua espressione.
Il discorso sulla creatività richiede riflessione
da parte degli insegnanti della scuola dell’infanzia, della scuola
primaria e della scuola secondaria di 1° grado al fine di costruire percorsi
formativi secondo gli obiettivi di apprendimento e i traguardi
di sviluppo di competenze stabiliti per ogni campo d’esperienza ed
area disciplinare e per ciascun ciclo d’istruzione. Un ambiente scolastico
favorevole allo sviluppo della creatività adotta comportamenti e predispone
luoghi adatti alle esperienze visive, auditive, tattili, motorie, ecc.;
appresta laboratori e materiali per sperimentare tutti i linguaggi espressivi;
conosce e adopera tecniche e metodi idonei allo sviluppo del pensiero creativo.
Osservare il mondo, esplorare materiali, interpretare e creare; esprimersi in
linguaggi differenti: voce, gesto, drammatizzazione, linguaggio musicale,
manipolazione, trasformazione materiali, esperienze grafico-pittoriche;
esprimere con immaginazione e creatività le emozioni e i
pensieri; familiarizzare con la dimensione della multimedialità; ricercare
possibilità espressive e creative offerte dai media sono solo alcuni obiettivi
da sviluppare a proposito dello sviluppo del pensiero creativo per quanto
riguarda la scuola dell’infanzia.
Per quanto riguarda la Scuola Primaria e la Scuola secondaria di 1° grado l’area
considerata è quella “linguistico-artistico-espressiva”.
Questa area manifesta connotazioni di carattere
sovradisciplinare se considerata nel suo complesso di linguaggi verbali e
non verbali: lingua italiana, lingue comunitarie, musica, arte e immagine,
corpo, movimento e sport e connotazioni di carattere disciplinare nel momento
nel quale si considera ciascuna disciplina organizzata in temi, problemi,
metodi e linguaggi propri. L’attenzione alla dimensione trasversale favorisce
l’integrazione dei linguaggi e amplia la gamma di possibilità espressive.
Spetta alla scuola ripensare, costruire il curricolo
avendo come traguardo trasversale l’obiettivo conclusivo del percorso di “Arte
e immagine” per la scuola secondaria di primo grado: essere un
cittadino colto, alfabetizzato (e creativo …. aggiungeremmo noi) in
grado di esprimersi utilizzando il linguaggio visuale e dell’arte.